Adesione donne antispeciste alla manif del 24

Iniziative contro la vivisezione, i circhi, la caccia, le pellicce; ma anche alimentazione, cure, consigli e guide per gli animali domestici.

Moderatori: Adriano, Paolo XL

Adesione donne antispeciste alla manif del 24

Nuovo messaggioda Vera » lun nov 19, 2007 10:59 am

Riporto di qua per maggiore visibilità. :)

Comunicato di adesione delle donne antispeciste alla manifestazione nazionale del 24 novembre 2007 contro la violenza sulle donne

http://www.benio.fr/adesione_24-11.html


Come donne antispeciste aderiamo pienamente all'iniziativa del 24 novembre contro la violenza maschile sulle donne.

Denunciamo il dominio patriarcale sul corpo femminile, oggetto da cui l'uomo maschio estirpa lavoro sociale e piacere sessuale.

Spezziamo la coltre di silenzio che ricopre le violenze, sottili e manifeste, psicologiche e fisiche, di cui siamo vittime nella famiglia e nella società.

Rifiutiamo quell'educazione alla sottomissione che da secoli inchioda le nostre individualità ai ruoli di mogli e madri, di schiave familiari e sessuali, privandoci della libertà di gestire i nostri corpi e le nostre vite.

Ricordiamo che la violenza patriarcale non ha confini di specie: siamo solidali con le femmine animali imprigionate negli allevamenti-lager umani, madri forzate, ridotte a contenitori sessuati ri-produttori di profitto, addestrate, come le ragazze umane, all'obbedienza e alla docilità.

I corpi delle donne appartengono solo alle donne: basta violenza, basta dominio.

---

Per aderire: inviare una mail a donneantispeciste@yahoo.it specificando "adesione" nell'oggetto e nome, cognome e città nel corpo della mail.
Usare il search è cosa buona e giusta! :D Vieni a sbirciare nel mio blog? :)

Immagine "Quando seguiamo l'istinto, siamo come una notte stellata: guardiamo il mondo con migliaia di occhi." (C. P. Estes) Immagine
Avatar utente
Vera
 
Messaggi: 10395
Iscritto il: mar apr 25, 2006 10:47 am
Località: Provincia di Napoli

Nuovo messaggioda aldo-sottofattori » lun nov 19, 2007 5:04 pm

Cara Agnese,

Ho letto dell'iniziativa delle donne antispeciste in relazione alla manifestazione del 24 novembre. Permettimi di rilevare un'incertezza che ritengo sia frutto piu' della fretta che dell'intenzionalita'.

La solidarieta' con le donne e' un atto doveroso in questa civilta' che non ha ancora superato il retaggio di forme di dominio arcaiche. Ma l'estensione della solidarieta' soltanto alle femmine delle altre specie non mi sembra un fatto corretto. Mentre all'interno della specie umana ha senso mettere a fuoco la specificita' di genere per via delle ancora evidenti disparita' di trattamento, per gli animali questo discorso non regge in quanto non si puo' dire che i maschi delle altre specie esercitino sui rispettivi generi femminili qualcosa di simile a quello che ha promosso l'iniziativa del 24.

Tutti gli animali sono vittime di quel meccanismo tremendo che risponde alla parola "dominio" che e' la stessa poi che agisce sulle donne a distanza di millenni.

Dunque, chi vive una condizione che deve essere riparata deve (dovrebbe) solidarizzare contro TUTTE le forme di violenza, in primis quelle piu' terribili, cioe' quelle esercitate sugli animali senza distinzione di genere.

Proprio per questo abbiamo scritto su Rinascita Animalista un documento che si trova

www.liberazioni.org/ra/ra/officina053.html

e che a parere degli estensori non contiene l'incertezza che che ho tentato di chiarire

ciao

aldo sottofattori
Avatar utente
aldo-sottofattori
 
Messaggi: 285
Iscritto il: gio ago 23, 2007 12:49 am

Nuovo messaggioda Alberto Vegan » lun nov 19, 2007 5:19 pm

Caro Aldo,

mi associo alle tue parole, in effetti anche a me non ha convinto molto l'analogia con le "femmine animali" perche' non mi pare calzi molto. Anche se credo possa essere uno spunto molto interessante che potrebbe attivare delle riflessioni nelle organizzatrici e partecipanti della manifestazione.
Invece, la "parafrasi" del volantino che avete prodotto, sebbene sia molto interessante, temo che possa essere interpretata troppo come una provocazione e potrebbe suscitare avversione emotiva verso i temi antispecisti in chi partecipera' alla manifestazione. Ah, e tanto che ci sono: c'e' un piccolo errore nell'introduzione, avete scritto due volte "colonna di sinistra".
Ciao

A.
Progetto Vivere Vegan ::: www.viverevegan.org
Campagneperglianimali ::: www.campagneperglianimali.org
Happy Vegan Official Website ::: www.happyvegan.org
Avatar utente
Alberto Vegan
 
Messaggi: 363
Iscritto il: gio mar 22, 2007 1:55 pm
Località: Lodi

Nuovo messaggioda Jessica » lun nov 19, 2007 6:22 pm

Credo non abbiate capito, non si parla di femmine animali che vivono in libertà, bensì

siamo solidali con le femmine animali imprigionate negli allevamenti-lager umani, madri forzate, ridotte a contenitori sessuati ri-produttori di profitto, addestrate, come le ragazze umane, all'obbedienza e alla docilità.

é diverso....
Immagine
"Dove trovare nel mondo
Nobiltà senza arroganza,
Amicizia che non sia gelosa,
Bellezza senza vanità?
Qui la grazia si accompagna alla potenza
e la forza si fa dolcezza
Se la sua lotta è lealtà
la sua fedeltà non è mai schiavitù."

Ai cavalli....
Jessica
 
Messaggi: 316
Iscritto il: gio nov 08, 2007 6:17 pm
Località: Còi de Berghèm

Nuovo messaggioda Alberto Vegan » lun nov 19, 2007 6:26 pm

No, avevo compreso. Solo che, mentre le femmine animali vengono trasformate in "macchine" per la produzione, i maschi animali non utili a tale produzione vengono direttamente uccisi; dunque - purtroppo - per quanto riguarda gli animali di allevamento non c'e' differenza nelle sorti di maschi e femmine, entrambi condividono il destino della sottomissione, dello sfruttamento, e dell'uccisione finale...
Per questo dicevo che il paragone mi suscita perplessita', benche' - ripeto - trovo possa essere uno spunto interessante per stimolare qualche riflessione in occasione della manifestazione del 24.
Ciao

a.
Progetto Vivere Vegan ::: www.viverevegan.org
Campagneperglianimali ::: www.campagneperglianimali.org
Happy Vegan Official Website ::: www.happyvegan.org
Avatar utente
Alberto Vegan
 
Messaggi: 363
Iscritto il: gio mar 22, 2007 1:55 pm
Località: Lodi

Nuovo messaggioda aldo-sottofattori » lun nov 19, 2007 11:12 pm

Alberto Vegan ha scritto:Caro Aldo,

Invece, la "parafrasi" del volantino che avete prodotto, sebbene sia molto interessante, temo che possa essere interpretata troppo come una provocazione e potrebbe suscitare avversione emotiva verso i temi antispecisti in chi partecipera' alla manifestazione.

A.


Ciao Alberto. Si', e' vero. Puo' creare avversione. Ma da tempo abbiamo capito che per uscire dalla palude occorre anche scandalizzare. Sempre meglio del silenzio. Del resto le persone intelligenti capiscono il significato dell'accostamento e lo accettano (magari senza condividerlo). Insomma, noi riteniamo importantissima la battaglia delle donne per il riconoscimento delle specificita' di genere. Le abbiamo care e da molto tempo le consideriamo fondamentali. Se pero' non c'e' un riconoscimento delle nostre considerazioni si crea una asimmetria che richiede la battaglia anche polemica delle idee.

Vorrei sottolineare che ormai l'antispecismo ha gia' dato prova di grande pazienza negli stili comunicativi. Forse e' ora di cambiare metodo. Senza strabordare, ovviamente, ma occorre presentare le nostre ragioni con grande fermezza.


Alberto Vegan ha scritto:Caro Aldo,

Ah, e tanto che ci sono: c'e' un piccolo errore nell'introduzione, avete scritto due volte "colonna di sinistra".

A.


grazie 1000, correggo subito :-)

aldo
Avatar utente
aldo-sottofattori
 
Messaggi: 285
Iscritto il: gio ago 23, 2007 12:49 am

Nuovo messaggioda David Olivier » mar nov 20, 2007 12:14 am

Io non sono sicuro fino a che punto regge il parallelo fatto fra l'oppressione specifica delle donne (umane) e quella specifica delle femmine non umane; cioè, se è pertinente o meno individuare qualcosa nell'oppressione delle femmine non umane in commune con l'oppressione delle donne ma non con l'oppressione dei maschi non umani.

Non lo so, ma penso che è una questione che va discussa, invece che respinta a priori.

Ma la cosa che mi dà fastidio, soprattutto nel documento di Rinascita Animalista ma anche nelle varie reazioni qui, è la specie di gara fatta fra le sofferenze, le oppressioni, e i silenzi che nascondono quelle sofferenze.

Apparentemente, quella gara si svolge su basi oggettive. Da una parte, tot morti, tot sofferenza, tot silenzio, dall'altra parte altre cifre, quindi vince la colonna A (o B). "Vince" vuol dire nella fattispecie che "non andiamo da nessuna parte", perché la manifestazione riguarda la colonna sbagliata, quella che non vince, cioè rappresenta meno morti, sofferenza, silenzio.

Ma chi ha detto che una manifestazione, una protesta pubblica, si deve fare in base solo alla massa totale della sofferenza coinvolta? Mi sembra un punto di vista ingenuo, e forse segnato da una concezione della politica come semplice "lobbying".

In realtà, mi sembra che si deve vedere una manifestazione come atto politico, con un significato sul terreno politico in termini di idee, di movimenti, di mutamenti nelle categorie, di sviluppo delle solidarità, delle coscienze e delle possibilità di esprimere le cose. In quella prospettiva, ha poco senso contare il numero di morti e valutare la massa delle sofferenze. O meglio: ha poco senso limitarsi a quello. Le cifre date da Aldo nell'articolo di RA sono impressionanti, e importanti, ma non giustificano per niente, a mio aviso, la conclusione "non andiamo da nessuna parte".

Anzi, una tale tabella, anche se oggettiva nel senso che le cifre corrispondono a delle realtà, dà anche implicitamente per scontate le divisioni stesse che dovremmo cercare di superare. Voglio dire: perché questa divisione fra la colonna A e la colonna B? Fra esseri umani da una parte e non-umani dall'altra? Perché appunto accreditare quella divisione? L'ideologia specista divide il mondo fra umani da una parte e tutto il resto dall'altra, e noi, invece di contestare quella divisione, dobbiamo accettare di accontentarci di fare delle gare fra le sofferenze di una colonna e quelle dell'altra?

Per esempio, se ci fosse stato un evento particolarmente orribile riguardante un certo numero di animali non umani - penso per esempio a quando in Francia qualche anno fa dei contadini hanno messo il fuoco a un camion pieno di pecore vive, per protestare contro il calo del mercato della carne o qualcosa del genere - e se ci fosse stato una manifestazione di protesta contro quell'evento, avrebbe senso fare una colonna A con le sofferenze delle pecore, una colonna B con quelle di tutti gli altri animali, e spiegare che visto che B pesa di più di A, non andremo alla manifestazione contro quello che si fa alle pecore?

Avrebbe senso? No, non avrebbe senso. In realtà, spero, a nessuno verrebbe l'idea di fare una tale divisione. Perché le pecore da una parte, gli altri animali dall'altra? Perché non i quadrupedi da una parte, i bipedi (galli, umani, ecc.) dall'altra? Oppure una divisione fra animali gialli e verdi?

Io penso invece che ogni oppressione va denunciata, in linea di principio. È giusto denunciare la violenza contro le donne? Sì, è giusto. Quindi è giusto fare manifestazioni come quella del 24. Non m'importa sapere che magari sarebbe ancora più giusto, ancora più importante, denunciare la violenza contro gli animali non umani. O meglio, m'importa, ma l'unica conclusione mia non è che non si deve andare "da nessuna parte"; anzi, che, se possibile, si deve andare da entrambe le parti. Andare a Roma il 24 non impedisce, mi sembra, di andare a manifestazioni per gli animali non umani, per esempio a Roma il 17 maggio!

Non credo che la manifestazione del 24 voglia dire: importa solo la violenza contro le donne, le altre violenze, le altre sofferenze, non hanno nessuna importanza. Non credo che voglia negare che soffrono anche gli estracomunitari che affogano nel tentativo di arrivare in Europa. Non credo che mira a negare nessuna sofferenza. E non credo che si sia un certa quantità totale fissa di attenzione pubblica per la sofferenza degli oppressi, quantità che dovremmo cercare di dividere fra di essi in modo giusto. Da dove cavolo viene una tale concezione così malthusiana? Io credo al contrario che portare l'attenzione alla sofferenza delle donne, sofferenza spesso nascosta, può aiutare a portare l'attenzione anche a altre sofferenze nascoste, e in particolare a quelle degli animali non umani.

In quel senso, mi sembra del tutto positiva l'iniziativa di portare la questione animale all'interno della manifestazione del 24. E il testo d'appello, invece di mantenere le divisioni speciste che ci sono imposte dal punto di vista tradizionale, le rifiuta, e mette in rilievo la communità di situazione di esseri senzienti, e oppressi, fra esseri umani e non umani.

David
Jo non parlare muy bene italiano vous pardonnare me neanche vous hablare bién quando vous essere pequegnos babies.
And also I've facciuto a webosito!!!
Avatar utente
David Olivier
 
Messaggi: 122
Iscritto il: sab mag 26, 2007 3:52 pm

Nuovo messaggioda aldo-sottofattori » mar nov 20, 2007 2:29 am

David Olivier ha scritto:Non lo so, ma penso che è una questione che va discussa, invece che respinta a priori.


certo che si puo' discutere, ci mancherebbe altro. Dico solo che a me non sembra un accostamento pertinente e ho cercato di spiegare perche' per me non lo e'

David Olivier ha scritto:Ma la cosa che mi dà fastidio, soprattutto nel documento di Rinascita Animalista ma anche nelle varie reazioni qui, è la specie di gara fatta fra le sofferenze, le oppressioni, e i silenzi che nascondono quelle sofferenze.



ma David, non c'e' nessuna gara. Semplicemente in un mondo sordo si vuole invitare chi ha decisamente notevoli problemi (e le donne come genere, ne hanno, purtroppo) a non assolutizzare la propria condizione, ma anzi a prendere atto che il fronte della liberazione va allargato. Se uno (meglio, una) si sente offeso dal paragone, il problema e' grave e dimostra che e' lui (lei) a doversi dare una regolata. Insomma il problema nasce non dal fatto che gli antispecisti non riconoscono la questione femminile, ma dal contrario. E a suon di abbassare la guardia per paura di offendere chi non si ha nessuna intenzione di offendere, si finisce per autolimitare la propria battaglia. Mi sembra che si possa aggiungere poco a questo. Non ti pare?

Apparentemente, quella gara si svolge su basi oggettive. Da una parte, tot morti, tot sofferenza, tot silenzio, dall'altra parte altre cifre, quindi vince la colonna A (o B). "Vince" vuol dire nella fattispecie che "non andiamo da nessuna parte", perché la manifestazione riguarda la colonna sbagliata, quella che non vince, cioè rappresenta meno morti, sofferenza, silenzio.



Forse l'equivoco nasce dalla frase che hai riportato e che nel tuo intervento ripeti piu' volte. Allora vorrei precisare che nel contesto della parafrasi di Rinascita "non andiamo da nessuna parte" non significa che siccome ci sono piu' danni sugli animali, non partecipiamo (o ci dissociamo) dalla solidarieta' con la questione femminile quasi per fare dispetto. Sarebbe da dementi, scusa. Invece vuol semplicemente sottolineare che l'antispecismo NON ha un palcoscenico se non in qualche teatro polveroso e cadente, qualche stamberga di periferia in cui presentarsi (e' una metafora, non prendermi alla lettera, mi raccomando). Non andiamo da nessuna parte a presentare la questione animale (oggi purtroppo e' ancora cosi') perche' non c'e' nessuno che ci offra in modo significativo l'orecchio a cui trasmettere le nostre angosce.

Ma chi ha detto che una manifestazione, una protesta pubblica, si deve fare in base solo alla massa totale della sofferenza coinvolta? Mi sembra un punto di vista ingenuo, e forse segnato da una concezione della politica come semplice "lobbying".



beh, non sono iscritto alla LAV 8)


In realtà, mi sembra che si deve vedere una manifestazione come atto politico, con un significato sul terreno politico in termini di idee, di movimenti, di mutamenti nelle categorie, di sviluppo delle solidarità, delle coscienze e delle possibilità di esprimere le cose.


sottoscrivo in pieno!

Anzi, una tale tabella, anche se oggettiva nel senso che le cifre corrispondono a delle realtà, dà anche implicitamente per scontate le divisioni stesse che dovremmo cercare di superare.


Pero' qui devi darmi atto che e' la societa', anche nelle sue componenti piu' avanzate, che OGGI rinnega l'antispecismo. Quindi penso che la critica, sebbene giusta, debba essere indirizzata altrove. Insomma c'e' una asimmetria di sentire che deve essere colmata, MA NON DA NOI.


Io credo al contrario che portare l'attenzione alla sofferenza delle donne, sofferenza spesso nascosta, può aiutare a portare l'attenzione anche a altre sofferenze nascoste, e in particolare a quelle degli animali non umani.


questo potra' avvenire, non so quando. Forse anche domani, ma oggi no! David, quello che dici e' un tuo sentire, non del movimento delle donne. Penso che dovremmo presentare i nostri argomenti almeno con la stessa determinazione con cui gli altri pongono i loro.

aldo
Avatar utente
aldo-sottofattori
 
Messaggi: 285
Iscritto il: gio ago 23, 2007 12:49 am

Nuovo messaggioda virgola » mar nov 20, 2007 12:51 pm

aldo-sottofattori ha scritto:
Apparentemente, quella gara si svolge su basi oggettive. Da una parte, tot morti, tot sofferenza, tot silenzio, dall'altra parte altre cifre, quindi vince la colonna A (o B). "Vince" vuol dire nella fattispecie che "non andiamo da nessuna parte", perché la manifestazione riguarda la colonna sbagliata, quella che non vince, cioè rappresenta meno morti, sofferenza, silenzio.


Forse l'equivoco nasce dalla frase che hai riportato e che nel tuo intervento ripeti piu' volte. Allora vorrei precisare che nel contesto della parafrasi di Rinascita "non andiamo da nessuna parte" non significa che siccome ci sono piu' danni sugli animali, non partecipiamo (o ci dissociamo) dalla solidarieta' con la questione femminile quasi per fare dispetto. Sarebbe da dementi, scusa. Invece vuol semplicemente sottolineare che l'antispecismo NON ha un palcoscenico se non in qualche teatro polveroso e cadente, qualche stamberga di periferia in cui presentarsi (e' una metafora, non prendermi alla lettera, mi raccomando). Non andiamo da nessuna parte a presentare la questione animale (oggi purtroppo e' ancora cosi') perche' non c'e' nessuno che ci offra in modo significativo l'orecchio a cui trasmettere le nostre angosce.


devo ammettere che anche io ero stato "colpito" da quella frase in senso negativo, cioè mi aveva subito fatto venire in mente a qualcosa come "non solidarizziamo con le donne vittime del patriarcato poichè loro non solidarizzano con gli animali vittime dello specismo". In qualche modo, mi solleva molto la tua precisazione :) , però mi viene il dubbio che allora ci sia stato un "difetto" di strategia comunicativa. Per esempio: come lo prenderanno le donne questo passaggio? E' sufficiente dire che se si offendono è perchè sono speciste?
Marco

Immagine
virgola
 
Messaggi: 987
Iscritto il: mar mag 23, 2006 11:50 am
Località: Paderno Dugnano

Nuovo messaggioda aldo-sottofattori » mar nov 20, 2007 4:06 pm


devo ammettere che anche io ero stato "colpito" da quella frase in senso negativo, cioè mi aveva subito fatto venire in mente a qualcosa come "non solidarizziamo con le donne vittime del patriarcato poichè loro non solidarizzano con gli animali vittime dello specismo". In qualche modo, mi solleva molto la tua precisazione :) , però mi viene il dubbio che allora ci sia stato un "difetto" di strategia comunicativa. Per esempio: come lo prenderanno le donne questo passaggio? E' sufficiente dire che se si offendono è perchè sono speciste?


Sono ritornato sul pezzo e ho trovato un "24 novembre" residuo di un copia/incolla che effettivamente aumenta l'ambiguita' se addirittura non rende esplicita l'interpretazione tua e di David. Ho corretto la pagina e ho messo una nota. Non mi rimane che dare ragione a te e soprattutto a David e ringraziarvi per aver contribuito a ripulire il concetto.

aldo
Avatar utente
aldo-sottofattori
 
Messaggi: 285
Iscritto il: gio ago 23, 2007 12:49 am

Nuovo messaggioda Agnese Pignataro » mar nov 20, 2007 9:20 pm

Questa è la risposta "ufficiale" al messaggio inviato da Aldo all'indirizzo donneantispeciste@yahoo.it (e riprodotto da lui qui sopra all'inizio del thread):

"Caro Aldo,

l'iniziativa è nata proprio in reazione al commento del vostro collettivo, del quale si è discusso tra l'altro anche qui, e sul quale penso di ritornare in modo più dettagliato in futuro.

Per il momento, a proposito di "incertezze" e "distrazioni", permettimi di rilevare un problema ben più grave in una vostra frase infelice che recita:

"Il 24 novembre non andiamo da nessuna parte perche’ nessuno organizza per gli altri animali manifestazioni veramente importanti contro la violenza che subiscono"

Il soggetto di questa vostra frase è un "noi". Le cose sono due:

- o quel "noi" vuol rappresentare uomini e donne, e allora intendete affermare che le donne antispeciste dovrebbero rinunciare ad esprimere la loro protesta di donne in nome di una non giustificata priorità dei problemi degli animali non umani; in tal caso, voi incoraggiate una frattura grave e lacerante all'interno della coscienza politica delle donne antispeciste, e siete voi a dare origine ad un separatismo artificiale tra donne e difensori degli animali;

- oppure quel "noi" vuol essere astrattamente universale, un "noi antispecisti", ma, non tenendo in alcun conto la posizione e le problematiche delle donne, rappresenta di fatto ed inconsapevolmente un "noi uomini" (forse gli autori?); in tal caso, dovreste chiedervi se non state ripetendo l'errore di tutte le pretese "dichiarazioni universali" declinate in realtà al maschile, all'occidentale, etc., e se certe dichiarazioni di antisessismo sono sincere o rappresentano pure dichiarazioni di rito.

Infine, nessuna di noi ha dichiarato solidarietà "soltanto alle femmine di altre specie": quel "soltanto" l'hai aggiunto tu, e solo tu puoi spiegarcene il perché. La solidarietà normalmente non si divide in compartimenti stagni: voler mettere in luce certi nessi concreti ma poco visibili nei rapporti di dominio non implica affatto disinteresse o indifferenza nei confronti di altre problematiche più visibili e più conosciute.

Un caro saluto,

Agnese Pignataro, promotrice dell'iniziativa

p. s.: acconsenti alla pubblicazione di questo scambio sulla pagina del comunicato?"
Agnese

Immagine
Avatar utente
Agnese Pignataro
 
Messaggi: 1551
Iscritto il: dom apr 15, 2007 10:02 pm
Località: Lugdunum

Nuovo messaggioda Agnese Pignataro » mar nov 20, 2007 9:31 pm

Ora mi leggo tutti i vostri contributi, ma vorrei subito fare un commento a caldo, ancora sulla frase infelice, diretto personalmente ad Aldo.

Aldo, in quella frase lamentate la mancanza di "manifestazioni [per gli altri animali] veramente importanti contro la violenza che subiscono".

Mi permetto di ricordarti, amichevolmente, che molte volte ti ho proposto di dare il via ad iniziative ed anche manifestazioni. Avevo proposto alla redazione di Liberazioni di organizzare una parodia di manifestazione di carnivori. Poi vi ho parlato del Veggie Pride. In tutte queste occasioni, da parte tua, non ho avuto che risposte stanche e disfattiste: "non serve a niente, iniziative come queste non cambieranno le cose...". Poi, con mia grande sopresa, hai partecipato all'incontro di Genova per il Veggie Pride... ma subito sei sparito.

Quindi ti chiedo, senza provocazione ma veramente per capire, come va intesa quella frase, che non solo boicotta un evento estremamente importante anche se non centrato sugli animali non umani, ma lo fa invocando un'alternativa che tu, di fatto, malgrado ripetuti inviti, non hai MAI voluto praticare.
Agnese

Immagine
Avatar utente
Agnese Pignataro
 
Messaggi: 1551
Iscritto il: dom apr 15, 2007 10:02 pm
Località: Lugdunum

Nuovo messaggioda Agnese Pignataro » mar nov 20, 2007 9:34 pm

Per la cronaca: il comunicato a firma delle donne antispeciste è stato inserito nella pagina delle adesioni alla manifestazione.
Agnese

Immagine
Avatar utente
Agnese Pignataro
 
Messaggi: 1551
Iscritto il: dom apr 15, 2007 10:02 pm
Località: Lugdunum

Nuovo messaggioda Vera » mar nov 20, 2007 9:42 pm

Io cercherò di dire la mia nel modo più sintetico possibile: avevo preso molto male la frase che poi si è scoperto essere ambigua, ovvero "non andiamo da nessuna parte" eccetera.
Mi sono "placata" un po' quando ho compreso che c'era un'altra interpretazione, sicuramente meno polemica nei confronti della stessa manifestazione del 24...
Comunque...

aldo-sottofattori ha scritto:La solidarieta' con le donne e' un atto doveroso in questa civilta' che non ha ancora superato il retaggio di forme di dominio arcaiche. [...]
Tutti gli animali sono vittime di quel meccanismo tremendo che risponde alla parola "dominio" che e' la stessa poi che agisce sulle donne a distanza di millenni.
Dunque, chi vive una condizione che deve essere riparata deve (dovrebbe) solidarizzare contro TUTTE le forme di violenza, in primis quelle piu' terribili, cioe' quelle esercitate sugli animali senza distinzione di genere.


A è venuta in mente una cosa, immediata.

Penso per prima cosa che l'esprimere solidarietà alle femmine animali non significasse escludere dai nostri intenti la solidarietà ai maschi, ma fosse più che altro un gesto simbolico (non mi viene in mente un altro termine, purtroppo).

In secondo luogo mi è venuto da pensare che purtroppo, invece, è vero che sono le femmine degli animali ad essere maggiormente sfruttate: i maschi vanno al macello, vero; le femmine, prima di andarci, vengono attaccate alle mungitrici, coi danni che sappiamo, se si tratta di "animali da latte"; mentre le galline sono costrette a produrre quantità spropositate di uova, anche qui coi danni che ben conosciamo, per anni, e anni, e anni.
Poi, dopo una "vita" di torture, vanno al macello. Un destino, se volessimo sottilizzare, ancor più atroce di quello dei maschi.

Io non voglio sottilizzare; al di là di questo, ho aderito al comunicato senza mettere in evidenza queste considerazioni perché l'ho ritenuta più che altro una puntualizzazione "simbolica", di comunanza con gli intenti della manifestazione del 24; lungi da me mettermi a fare distinzioni nello sfruttamento verso i maschi o le femmine; ma forse, proprio per interessare all'argomento tutte le donne, non vegetariane, non antispeciste, che il 24 saranno in piazza, l'accostamento della sofferenza umana con quella delle femmine animali potrebbe rivelarsi (poteva rilvelarsi) proficua (per gli animali stessi, ovvio).
Usare il search è cosa buona e giusta! :D Vieni a sbirciare nel mio blog? :)

Immagine "Quando seguiamo l'istinto, siamo come una notte stellata: guardiamo il mondo con migliaia di occhi." (C. P. Estes) Immagine
Avatar utente
Vera
 
Messaggi: 10395
Iscritto il: mar apr 25, 2006 10:47 am
Località: Provincia di Napoli

Nuovo messaggioda Andrea Argenton » mar nov 20, 2007 10:20 pm

Agnese Pignataro ha scritto:Infine, nessuna di noi ha dichiarato solidarietà "soltanto alle femmine di altre specie"


Beh, a leggere quanto postato da Vera se è vero che non avete dichiarato solidarietà "soltanto alle femmine di altre specie" è anche vero che avete dichiarato solidarietà soltanto "alle femmine di altre specie" (si noti la differente posizione delle virgolette), e in particolare soltanto "con le femmine animali imprigionate negli allevamenti-lager umani".

In effetti quando si parla di animali sfruttati non pare molto produttivo mettersi a fare distinzioni di sesso, data la reificazione dei corpi animali sia maschili che femminili, il cui differente modo di sfruttamento è dovuto solo a motivi biologici. Se a fare le uova fossero i galli anziché le galline qualcuno pensa che la nostra umana società patriarcale si asterrebbe dall'allevare in batteria i "galli ovaioli"?

In linea di massima comunque mi pare che questi scambi di opinioni confermino la straordinaria propensione a trovare motivi di divisione e di polemica che alberga nell'animo della stragrande maggioranza degli antispecisti, incluso beninteso il sottoscritto.

Cerchiamo di fare qualche sforzo in più per trovare (o ritrovare) posizioni condivise, non dovrebbe essere così difficile. Se il comunicato iniziale di Rinascita Animalista prestava fianco a delle critiche, mi pare anche che successivamente si sia mostrata disponibilità ad accogliere queste critiche. Vogliamo provare a sfruttare questa disponibilità per cercare terreni comuni?
Avatar utente
Andrea Argenton
 
Messaggi: 992
Iscritto il: dom lug 23, 2006 10:54 am

Prossimo

Torna a Liberazione animale

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti