Piero, utente iscritto alla
Mailing list dei GAS, in una discussione sul mangiar carne ha raccontato la sua favolosa esperienza che, con il suo consenso, riporto nel forum.
Piero - Tea Nature ha scritto:Circa 28 anni fa, dopo una lunga esperienza con le droghe, mi sono trovato con un'epatite C e B che ho tentato di curare con la medicina ufficiale. Dopo quattro anni con la diagnosi di cirrosi epatica e con la prospettiva di pochi mesi di vita. Avevo seguito ogni indicazione possibile, sia farmacologica, sia alimentare per migliorare il mio stato di salute, ma senza alcun risultato, anzi peggiorando la condizione del fegato. Di fronte alla realtà e alla reale possibilità di concludere presto la mia vita, ho dato un calcio a tutto ciò che di chimico mi veniva propinato e di alimentare che mangiavo volentieri per tentare altre vie. Succhi di verdure, tisane, riso integrale e...appunto niente carne. Una dieta Macrobiotica, una masticazione più accurata, una considerazione nuova del cibo hanno fatto si che in soli quattro/sei mesi il mio fegato migliorasse fino appunto a poter considerare possibili altri anni di vita. L'energia tornava e forte, i valori di transaminasi, bilirubina ecc. si abbassavano. Con tutto ciò che stava accadendo, ancora immaturo per capirlo a fondo, guardavo questi nuovi cibi con sospetto e gratitudine, i vecchi (compresa ancora una volta la carne, che tra l'altro mi piaceva parecchio - come ho letto per qualcuno) considerandoli in modo diverso. Mi avevano costruito, facevano parte, più che i nuovi, della mia cultura, mi erano familiari, eppure in qualche modo o per qualche strada che ancora non capivo, mi avevano condotto alla malattia e soprattutto non erano riusciti poi a curarmi come i nuovi cibi. Quali nuovi cibi? Riso? Pasta integrale? Verdure? Legumi? Col tempo ho capito che nuovi non erano e soprattutto che potevano essere il mio cibo per la vita. Non dovevo condirli troppo, erano già buoni così, non dovevo sperimentare sempre nuove ricette od arricchirle per evitare la noia da cibo, erano economici e contribuivano ad un ambiente migliore e più pulito. Soprattutto non causavano vite limitate e morti indotte (a volte in modo violento) di altri esseri viventi. Col tempo ho approfondito ed ho letto che le proteine animali, durante la loro digestione, rilasciano tossine quali la "cadaverina" e la "putrescina", assunte soprattutto a livello del grande intestino. Ma soprattutto e sempre di più ho avuto chiara e piacevole la sensazione che senza carne si poteva vivere, e soprattutto vivere meglio (invecchiando più lentamente i nostri tessuti, favorendo digestioni più snelle e facili per i nostri organi interni, non avendo più sensazioni di pesantezza digestiva). Sono passati 24 anni e la carne l'ho mangiata solo poche volte... e non è successo niente di grave, mia moglie non la mangia più o meno dallo stesso tempo, i figli, (14 e 3 anni) che crescono bene, se gli viene proposta la rifiutano dopo averla appena assaggiata...
La forza è questa, sapere che è possibile evitarla, guadagnandoci a vari livelli, la sfida per chi non ha ancora provato è questa: un mese senza carne, zucchero raffinato ed altri cibi estremi, per poter poi dire "ora posso dire la mia".
Buon divertimento....la vita è un gioco