decrescita.. in pratica

Decrescita: teoria, pratica e considerazioni su un nuovo modo di vivere

Moderatore: jennifer89

decrescita.. in pratica - giovedì 12 luglio 2012, 10:00 da mononoke
A tutt* i/le decrescenti o aspiranti tali: come vi organizzate?
come/cosa riducete? Tenete sotto controllo le uscite? come? avete ridotto le entrate?
Diamoci un po' di spunti pratici! :okkiolino:
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mononoke
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Re: decrescita.. in pratica - giovedì 12 luglio 2012, 23:07 da jennifer89
Mononoke come prima cosa bene che tu abbia portato la questione decrescita sul piano pratico, perchè si consigliano e segnalano libri, scritti, siti, conferenze, insomma tanta teoria ma poi come hai scritto tu... in pratica?
Perchè la decrescita questo dovrebbe essere, la pratica di una vita condotta fuori dal flusso consumistico, dall'ottica del "possedere", dall'assecondare i "falsi bisogni" creati dalla società, dalla visione della crescita economica infinita, dell'aumento del PIL etc. ( Non voglio entrare in discorsi troppo teorici, troppo lontani da me, sia per conoscenze che per come sono come persona, per i principi economici e dintorni ci sono i teorici da Latouche ad altri ). In parole più vicine a me, la pratica di una vita più semplice, più modesta, per questo più dignitosa, più rispettosa di sè, degli altri esseri (umani e non), dell'ambiente, più minimalista, da qui riduzione dei "bisogni", dei consumi e delle spese, e minor circolazione di denaro anche con baratto e autoproduzione, avendo come fine ultimo l' autosussistenza nell'atto pratico e l'indipendenza, se vogliamo possiamo chiamarla pure libertà. Libertà anche mentale e spirituale. In tutto questo diventa una grande crescita.

Insomma l'ideale di vita no? Eppure brutta cosa la realtà, che ti fa capire ben presto che da bravi aspiranti decrescisti ci ritroviamo pur sempre a vivere all'interno di una società che non lo è per niente, è lontana anni luce dall'idee e dai principi che vorremmo realizzare nel concreto, e si risponde spesso rifugiandosi nel proprio piccolo grande mondo di casa. E poi ecco che la decrescita diventa paradossalmente "cosa da consumatori, da ricchi consumatori", dai costi per gli strumenti-attrezzi vari per l'autoproduzione ( macchine per i latti, macchine per il pane, eventuali mulinetti per le farine, etc ), ai costi per appezzamenti di terra per poter gestire un proprio orto, ai costi per comprare o rendere delle case più eco-friendly ( materiali ecologici, impianti di pannelli fotovoltaici, impianti per l'acqua,etc), ai costi dei trasporti pubblici e non ultimi i costi per i prodotti biologici, fair-trade...
Insomma si tenta di scappare del vile denaro ma ci si ritrova sempre lì.

Scusate la negatività di questa parentesi, oltre alla lunghezza e all'aspetto sproloquiante, ma sono aspetti che mi ritrovo ad affrontare di continuo, con amarezza.

In ogni caso, ciò non sarà mai da scusante per non fare nulla, si tenta di fare il possibile nelle condizioni in cui ci si trova.
Credo che sia fondamentale: l'accettazione della realtà, quindi la moderazione, la capacità di fare delle rinunce, la riduzione delle spese ( nel nostro caso le spese sono rappresentate quasi tutte da cibo bio ), la riduzione degli sprechi e dei rifiuti ( riutilizzando ad es i barattoli di vetro, i contenitori, i sacchetti di carta, gli scatoloni), il praticare di più lo scambio-baratto ( ad esempio anche tra gli utenti del forum), anche del tempo, avere un orto significa molto secondo me, o condividerlo, utilizzare ove possibile piedi o bicicletta.

Piccoli spunti :
lavaggio piatti: utilizzo di limone e bicarbonato, riutilizzo dell'acqua di cottura di pasta, riso o altri cereali, avendo cura di lavarli il prima possibile e avendo pulito piatti e pentole con tavaglioli di carta usati.

bucato: stendendo il bucato appena terminato il lavaggio in lavatrice e disponendo le varie cose con cura riduce la necessità di stirare ( che io ho ridotto di molto).

Valentina Jennifer
"Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino" Paulo Coelho
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jennifer89
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Re: decrescita.. in pratica - venerdì 13 luglio 2012, 11:39 da marzian
L'uso del termine "decrescita" con annesso apparato ideologico credo sia frutto del retroterra marxista europeo. In Nord America i movimenti sociali tendono ad essere più pragmatici ed infatti parlano di "simple living" e "minimalism":
http://en.wikipedia.org/wiki/Simple_living
http://mnmlist.com/minimalist-faqs/

Uno spunto: premesso che l'informazione, la cultura ed in generale la stimolazione intellettuale sono (credo) dei desideri legittimi, la digitalizzazione e la diffusione delle reti di libero scambio (Torrent/Magnet) ci permettono di avere un ENORME riduzione di consumo, visto che si può tranquillamente rinunciare del tutto ad acquistare o comunque possedere materiale stampato (fotografie, libri, riviste, fumetti, quotidiani, dispense...), ma anche CD/DVD/Blu-ray con i relativi lettori, televisioni e decoder, radio portatili, video-giochi, etc.

L'importante è avere un buon sistema di backup per non perdere i propri file ed eventualmente mettersi nell'ottica di rinunciare ad una fonte di stimolazione (che magari non è gratuitamente accessibile in digitale) e cercarne un'altra.
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marzian
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Re: decrescita.. in pratica - martedì 17 luglio 2012, 9:43 da mammafelice
A parte il piccolo sunto che avevo fatto sul blog (http://cottoalvapore.blogspot.it/2012/0 ... -modo.html), credo che il tema sia importante.
Ancora più importante affrontarlo veramente, senza troppa retorica.
Ho letto diversi libri, ma pochi alla fine dicono veramente che fare. A volte finisci col pensare "ma se non posso comprarmi la casa nelle colline marchigiane con annesso terreno per la legna/orto ecc che faccio"?
Io sono iperfortunata perchè ho lo spazio per l'orto e non pago l'affitto.
Ma devo ammettere che per ora l'orto dà soddisfazione, ma non è questo a darci un vero e proprio risparmio (sono ancora troppi gli alimenti che compriamo!).
Il vero risparmio è senz'altro dato dall'autoproduzione in cucina: se compro una pizza surgelata (a parte il fatto che non si trova quasi mai vegan) mi costa dieci volte il farla. Idem la marmellata o lo yogurt. Però, c'è un però. Io sto riuscendo ad autoprodurre parecchio in cucina perchè sono a casa e pure a volte devo farmi aiutare per tenere i pargoli! Chi lavora di certo non riesce.
Se si è una coppia è possibile decidere di risparmiare e vivere con un solo stipendio, ma ammettiamo che non per tutti è possibile, sopratutto se c'è l'affitto da pagare!
Un altro aspetto che di sicuro ci ha fatto spendere meno (siamo una generazione tremendamente abituata al lusso, nelle piccole cose) è stato smettere di andare a mangiare fuori (bè, quasi), perchè prima anche solo una pizza capitava relativamente spesso. O il succo per il bambino al bar. Un succo di merda costa 2 euro, come un litro di succo biologico. Quindi organizzarsi per avere sempre il termos col succo per Nicolò, portarmi dietro la merenda al parco giochi o dovunque vada, borraccia d'acqua per me, sembra una cavolata, ma credo che alla fine dell'anno è un bel risparmio.
Certo qui c'è l'aspetto psicologico che conta, a volte, sopratutto quando si esce poco come nel mio caso, a volte c'è proprio la voglia di fare 2 chiacchiere con qualcuno, che sia anche solo la barista! E staccare un po'...
Infine tecnologia: l'aspetto toccato da Marzian è importante. Nel mio piccolo sto sfruttando il lettore e-book e non ho più acquistato libri cartacei. In italia poco, ma all'estero gli e-book costano la metà di quelli cartacei e si risparmia carta-trasporto-inchiostro-spazio. Poi ci sono quelli scaricabili (tutti quelli di cui è scaduto il diritto d'autore per esempio!).
Altri aspetti pratici? Suggerimenti?
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mammafelice
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Re: decrescita.. in pratica - martedì 17 luglio 2012, 10:25 da luce
io ho iniziato a prendere in considerazione il tutto con la nascita dei bimbi, trovavo assurdo spendere soldi su soldi su vestitini che duravano nulla e nei pannolini, con la disapprovazione delle nonne ho iniziato a cercare i pannolini lavabili e a usarli a creare un gruppetto attivo di mamme nel mio paese per scambiarci i vestiti e sostenerci a vicenda nell'allattamento.
sfrutto il più possibile ciò che produce la nostra terra anche se devo dipendere da terzi per seguire orto e piante da frutto
ora con la pasta madre non compro più il pane (e non sono più in ansia di sapere s dentro ci sarà o meno lo strutto :diavolo: )passata di pomodoro yogurt piadine marmellate tutto fatto da noi,abbiamo una sola auto per scelta,mi sposto in bici con il carretto il più possibile ho scelto di non tingermi i capelli ma di usare l'henné,sto tentando di usare la macchina da cucire e preparare piccole cose strofinacci e tovaglioli di carta per non usare più tanto scottex stracci di cotone e microfibra per non usare molti detergenti ma solo alcool per pulire detersvo piatti e lavastoviglie fatto da me,aceto con oe nel bucato e stendo bene per nn stirare..piccoli passi presi un po' per volta..so che c'è ancora moto da fare ma piano piano..
mamma hippy
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Re: decrescita.. in pratica - martedì 17 luglio 2012, 12:07 da mammafelice
Aggiungo una cosa, rispetto a quanto evidenziato da jennifer e cioè il costo di attrezzature utili per l'autoproduzione: alcune cose è, teoricamente, possibile condividerle! E' necessario cercarsi e raggrupparsi a livello locale (dalle mie parti ci stiamo provando, per esempio io e Mononoke con un collettivo http://semi-di-lino.blogspot.it/2012/02 ... -lino.html). Se si crea una rete, anche piccola, è possibile aiutarsi a vicenda. Io ho il mulino e posso farlo usare senza problemi anche ad altre persone, per imparare a cucire invece potrei appoggiarmi ad altre persone; se ci sono più persone interessate alla stessa rivista è possibile fare un solo abbonamento e passarsi poi il mensile e via discorrendo...
In questo senso devo ammettere che, per trovarsi e comunicare senza spendere uno sproposito in telefonate, facebook si è rivelato utilissimo, sopratutto se si è vicini, ma sparpagliata su un territorio non cittadino (e quindi pressocchè privo di mezzi pubblici)...
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mammafelice
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Re: decrescita.. in pratica - martedì 17 luglio 2012, 15:07 da mononoke
Noi con l'avvento tartesco abbiamo decidere di vivere con un solo stipendio. Da allora però è passato un po' di tempo e tra maternità e disoccupazione è da poco che contiamo su un solo stipendio per davvero. Abbiamo tagliato tanto, ma senza troppa fatica: non siamo troppo mondani e il lusso non ci ha mai interessato. Semplicemente ho smesso di fare shopping. Però anche se ci sembrava di avere limato quasi tutto il limabile (abbiamo una sola auto che usiamo il meno possibile, mio marito va a lavoro coi mezzi pubblici..) ci continuava a sgarrare sempre il denaro dalle mani. Abbiamo quindi tagliato di più il mangiar fuori (proprio la famosa pizza fuori alla settimana) e io cerco di tenermi sui libri. Poi avevamo iniziato a fare parte della spesa alla coop visto che è meno cara della biobottega, ma quando abbiamo iniziato ad usare un file per monitorare tutte le spese effettive mi sono resa conto che in realtà stavamo spendendo di più: il fare tante piccole spese non ci impattava tanto e non ci rendevamo conto di quanto stessimo spendendo, mentre quando facevamo lo spesone alla biobottega ci pigliava talmente un coccolone che non compravamo poi più nulla :laughing1:
Insomma: il file di gestione finanziaria è stato veramente un passo importante per rendersi conto delle uscite, in più stiamo cercando di usare sempre i contanti (tranne che per gli acquisti on-line), sempre perché ci si rende un po' più conto di quel che esce dalle tasche.
Con l'orto va maluccio: lo segue mia madre, io non so dove mettere le mani e tra il caldo tremendo e le zanzare ancor peggio ho serie difficoltà. In più non produce un granché. In compenso col Collettivo Semi di Lino stiamo approntando un gas vegan e finalmente abbiamo trovato un produttore bio abbastanza vicino ed anche a buon prezzo. Per il resto autoproduzione per quello che si può/riesce e continua ricerca per andare sempre più a monte della filiera e sempre più a km0.. Anche se in certi campi è veramente difficile (ad esempio: grandissime difficoltà a trovare cereali biologici nei dintorni)
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mononoke
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Re: decrescita.. in pratica - martedì 7 agosto 2012, 11:54 da emma
Scusate l'imtromissione, ma l'argomento mi interessa molto.

Lavorando a tempo pieno mi diventa davvero difficile autoprodurre qualsiasi cosa e se ci si mette anche la pigrizia...
Cerco di evitare gli sprechi il più possibile, prendo i libri in biblioteca, vado a lavoro in bicicletta, uso pochissimo la macchina (che è del '97), non ho il televisore, compro prodotti bio, ma non riesco a fare il pane, il latte di soia, il seitan, ecc...
So che ci vorrebbe davvero poco, ma proprio non riesco a organizzarmi per mettere insieme tutti i pezzi; diciamo che mi pesa persino preparare la cena, a volte!

Voi come fate? Come vi siete organizzati?
Ci deve essere un modo...
Io credo nelle persone, però non credo nella maggioranza delle persone. Anche in una società più decente di questa, mi sa che mi troverò a mio agio e d'accordo sempre con una minoranza. Nanni Moretti
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Re: decrescita.. in pratica - martedì 7 agosto 2012, 12:38 da mammafelice
Io non lavoro, o meglio nessun lavoro pagato! Quindi il tempo lo trovo. Purtroppo è il dilemma di chi ha un lavoro a tempo pieno e non può trasformarlo in part-time....
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Re: decrescita.. in pratica - mercoledì 10 aprile 2013, 21:38 da mammagatta
Che interessante leggere i vostri commenti!!
Credo che ognuno di noi, nel suo piccolo, cerchi delle strategie per risparmiare..per necessità, ma non solo!
Per me la prima arma è l'autoproduzione..partendo dalla materia prima, anche la migliore e biolocica, non si arriva mai al prezzo del negozio, il mio pane fatto con farina macinata a pietra integrale + cereali misti+ olio exstravergine+ pasta madre..costa un quarto di quello della panetteria!!preparo in casa il latte di soia o di altri cereali, il tofu,il seitan, lo yogurt e una specie di muscolo di grano, ho l'orto anche se vivo a Milano( il comune da in gestione piccoli orti ai pensionati) il contributo è minimo e d'estate riempio la dispensa e il freezer..e ho sempre preferito una cena in compagnia (magari una pizza ^_^) piuttosto che uscire
Ma non c'è solo il cibo, sono riuscita a tagliare le spese anche barattando, muovendomi a piedi invece che con i mezzi( tutta salute),approfittando delle visite gratis ai teatri,musei o alle anteprime di spettacoli( la prima prova aperta della Scala era gratuita!!), ma credo che queste facilitazioni siano più accessibili nelle grandi città
Autoproduco il sapone e i detersivi, lavatrici solo nella fascia oraria a basso costo, stendere con attenzione ed evitare accuratamente di stirare, utilizzare i vecchi asciugamani( fantastici) per pulire vetri e pavimenti....poca aspirapolvere ...
Il bello è che tutto questo mi arricchisce...forse perchè sono fortunata e lo vivo come una MIA scelta..non come una privazione
^__^
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Re: decrescita.. in pratica - mercoledì 10 aprile 2013, 22:13 da mammafelice
L'ultima frase che hai scritto è fantastica! E la condivido ;-)
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Re: decrescita.. in pratica - venerdì 12 aprile 2013, 21:30 da mammagatta
ne sono felice,peccato che non sia così per tutti
Parlo i chi è "costretto" a fare delle rinunce e perciò le vive come privazione e se ne angoscia,..conosco mamme che si sentono in colpa perchè "non" possono comperare la coca cola o le merendine ai propri figli....la famosa pubblicità, hai presente? le mamme brave mettono la coca in tavola per far felici i propri figli!!..è solo un piccolo esempio di quanto sia difficile fare scelte etiche, consapevoli e che arrichiscano
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Re: decrescita.. in pratica - martedì 15 aprile 2014, 10:30 da biaiach
Io lavoro full time e faccio fatica ad autoprodurre, faccio tutto di sera quando la corrente costa meno.
Dividendo i vari lavori in più giorni, al momento riesco a fare il pane ( in grandi quantità perchè poi lo pongo ne freezer e così per 2 settimane ne ho), faccio il detersivo per i piatti.
Faccio brioches, biscotti e muffin,pizze,piadine, gli altri giorni.
Abbiamo una macchina sola e ci muoviamo a piedi e in bicicletta, i vestiti per i bambini ce li passiamo tra famiglie, le cene fuori sono a casa di amici.
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