Permacultura, il mio progetto (considerazioni)

Il verde è mio e me lo gestisco bio: dalla permacultura all'agricoltura vegan. Metodi, tecniche, pensieri.

Permacultura, il mio progetto (considerazioni)

Nuovo messaggioda Federico82 » mar dic 08, 2009 10:20 pm

Scrivo questo post perchè desidero condividere con voi il mio progetto e, perchè no, dare la "scintilla" a qualcun altro, fare della mia iniziativa un modello condivisibile.
come qualcuno già avrà letto in giro, io possiedo circa 7 ettari di terreno, tutti accorpati, a 300 mt slm nella valle umbra (vicino Foligno), questo terreno è di per se troppo grande per essere un "fondo" gestibile da una sola persona e troppo piccolo per poter pretendere di trarre reddito da esso attraverso colture tradizionali, con metodi tradizionali.

il fondo assomiglia ad un grosso rettangolo con un perimetro di 1500 mt. con i lati orientati verso i punti cardinali, i due lati piu lunghi hanno asse Nord/Sud.

il progetto: creare un sistema il piu possibile autosostenibile, in grado di poter dar da mangiare alla mia famiglia (allargata) di circa 10 persone. allo stato attuale il terreno è stato coltivato per 4 anni di fila a cereali (prima non era mio), quest'anno ho seminato erba medica per svariati motivi, ultimo fra tutti la produzione e vendita di foraggio....quello che a me interessa soprattutto è rendere il terreno nuovamente vivo.

quindi: cos'è la permacultura? http://www.permacultura.it/
La permacultura è un processo integrato di progettazione che dà come risultato un ambiente sostenibile, equilibrato ed estetico.
una spiegazione piu approfondita del sistema permacultura può essere estrapolato dal sito stesso.

con l'andare avanti del tempo e dei tentativi...ho trovato diverse (tante) persone scettiche, una fra tutte, un mio grande amico, ha provato a fare due calcoli riguardo la presunta efficienza del sistema permaculturale, infatti in un filmato su internet (già postato, il titolo: una fattoria per il futuro) si allude al sostentamento di 10 persone su 0,4 ettari di forest garden (il famoso progetto di foresta edibile) vi riporto con un copia incolla, il suo ragionamento:
Cita:
Federico mi ha invitato a visionare questi video (posto il primo ma in totale sono 6):

http://www.youtube.com/watch?v=icZFYghEeUE

Vi prego di visionarli prima di continuare nella lettura perchè sono molto importanti per capire cos'è la permacoltura e che scopo ha.
Prima di visionarli tenete a mente questo distinguo però:
- per gli Inglesi l'agricoltura tradizionale è quella meccanizzata;
- per noi Italiani l'agricoltura tradizionale è quella pre autarchia fascista, ossia pre meccanizzata.

Tra la "permacoltura" e la nostra agricoltura tradizionale non esistono fondamentali differenze.



ASPETTI ENERGETICI IN AGRICOLTURA

I miei dubbi relativi ai video postati nascono dalla stima di un intervistato di poter far vivere 10 persone in 0,4 ettari (4000 metri quadri) di terreno "progettato" a permacoltura.


Consideriamo mediamente 2000 kcal giorno necessarie alla vita di una persona:

10 x 2.000 = 20.000 kcal/giorno
20.000 x 365 = 7.300.000 kcal/anno

L'intervistato afferma che 4.000 metri quadri di terreno possano fornire 7.300.000 kcal/anno

Prefiggiamoci allora di calcolare qual'è l'effettivo potenziale energetico di un terreno di tale estensione.

Se non ci fosse un assorbimento della radiazione da parte dell'atmosfera, ogni metro quadro di superficie (immaginata come un piano perpendicolare alla direzione dei raggi!) riceverebbe 1350 joule per secondo (1350 Watt su metro quadro), quantità detta COSTANTE SOLARE.

In realtà per via dell'assorbimento atmosferico sulla terra arrivano 900 Watt su metro quadro.

Di questa energia solo il 44% è utilizzabile dalle piante; questa energia prende il nome di radiazione PAR (Photosynthetically Active Radiation).
La PAR è dunque pari a 400 Watt su metro quadro.

Alle nostre latitudini ed in una serena giornata estiva un metro quadro di terreno ricoperto da vegetali può assorbire un'energia utile pari a:

400 Watt x 3600 s x 9 ore = 13.000 KJ
13.000 kJ = 3105 Kcal

Questa energia viene utilizzata dalle piante per i propri processi metabolici.

Qual'è dunque l'efficienza energetica di una pianta, ossia quanta parte dell'energia PAR si può convertire in energia chimica?
O, in altri termini, quanta biomassa (cibo) viene prodotta giornalmente da un metro quadro di terra?

Tralasciando un sacco di discorsi sulla catalogazione delle varie piante a seconda dell'efficienza energetica e un sacco di conti sui bilanci metabolici (che comunque posso scannerizzare per rendere l'idea), si può ragionevolmente affermare che:

un metro quadro di terra coltivato con piante C4 (le più efficienti metabolicamente), in una giornata estiva serena e in condizioni ottimale di coltura fornisce:

13.000 kJ assorbiti - 9.000 kJ dispersi (calore, riflessione) - 4.000 kJ utilizzati effettivamente = 570 kJ convertiti (ossia il 4,4% della radiazione PAR incidente)*

* Calcoli effettuati su dati provenienti da tabelle internazionalmente riconosciute.

Questi 570 kJ sono pari a 136 kcal (o a 35 grammi di biomassa fissata - sotto forma di un generico carboidrato esoso).

Ma quanta energia forniscono effettivamente questi 35 grammi di biomassa?

A questa domanda è difficile rispondere: l'uomo ha un apparato digerente in grado di ricavare molta energia da certi vegetali (quelli contenenti prevalentemente amido) e pochissima da altri (quelli contenenti prevalentemente cellulosa); è per questo che si serve degli animali erbivori per nutrirsi, trasformando questi ultimi la cellulosa in sostanze proteiche.

Prendiamo comunque una stima (per eccesso) di circa 300 Kcal per 100 grammi di prodotto vegetale:

quindi 35 grammi di biomassa possono fornire 105 Kcal.

Tornando al discorso iniziale allora:

35 grammi di biomassa su metro quadro per giorno x 4.000 metri quadri = 140.000 grammi di biomassa al giorno, pari a:

140.000 x 105 = 14.700.000 kcal

La produttività di picco, per 4.000 metri di terreno, è dunque questa... enormemente superiore alle 20.000 kcal richieste in premessa.

Dal punto di vista teorico quindi la "permacoltura" (agricoltura tradizionale italiana) può funzionare.

Ma quali sono allora i problemi che non mi convincono?

- resa invernale ed autunnale dei terreni;
- conservazione del cibo;
- proprietà idrogeologiche dei terreni;
- i calcoli li ho fatti utilizzando sempre stime per eccesso e considerando solo condizioni ottimali di crescita.

La realtà quindi potrebbe essere molto differente da quanto calcolato teoricamente.

Il discorso va ulteriormente sviluppato.

proprio in funzione di questo discorso, teorizzato che, andando in stima negativa, con buona approssimazione si può fornire il fabbisogno energetico per 10 persone su 1 ettaro di terreno (piu del doppio ipotizzato sul filmato e dai calcoli) su 7 ettari ci si potrebbero sfamare circa 70 persone per un intero anno.

mettiamo 40.

questa una prima fase del mio progetto, successivamente si è sviluppato ulteriormente fino ad includere l'opzione per la creazione di un ecovillaggio, una comunità autosostenibile.

la ricerca continua.....
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Re: Permacultura, il mio progetto (considerazioni)

Nuovo messaggioda Federico82 » mar dic 08, 2009 10:21 pm

un discorso molto interessante:
http://www.terranauta.it/a752/agricoltu ... _orti.html
Attualmente, secondo uno studio di Jason Bradford, le necessità di “spazio” agricolo per alimentare una persona (la ricerca è realizzata prendendo in considerazione la realtà nord americana) si divide all’incirca in questo modo:

- 1.140 m² a grano

- 400 m² a legumi

- 120 m² a produzione di olii

- 80 m² di vivaio

- 120 m² a frutta e verdura

- 600 m² a produzione di latticini

- 650 m² a produzione di uova

- 34.000 m² per la produzione di carne

Per un totale di poco più di 37.000 m² di cui solo 3000 dedicati alla produzione vegetale.

Bradford utilizza, come metro di misura per il suo studio, i dati dell’agricoltura convenzionale senza considerare che, molto spesso, un orto casalingo può essere più produttivo.
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Re: Permacultura, il mio progetto (considerazioni)

Nuovo messaggioda Federico82 » dom dic 13, 2009 10:10 pm

la permacultura è prima di tutto progettazione del sistema, poi applicazione del progetto.
invio qui sul forum alcune immagini esemplificative della logica della permacultura:
Immagine
questo qua sotto è un tipico esempio di media fattoria, naturalmente non è in proporzione, è per rendere un'idea delle funzioni che vi vengono svolte:

Immagine
la stessa fattoria in permacultura:
molti piu elementi concorrono alla diversità e alla produttività.

quando si parla di installazione di frutteti, non si parla di monoculture, ma di avvicendamento di piante,
in questo caso: una pianta di melo, consociata ad acacia, nasturzio, piccoli frutti di sottobosco e foraggero azotofissatore, in determinati periodi è possibile mandare al pascolo gli animali.
Immagine

la permacultura lavora molto con le bordure,
questo esempio, un laghetto di 1 ettaro può avere il doppio di piante bordurali se cambia il profilo dello stesso, a parità di superficie:
Immagine

allo stesso modo, si possono piantare cereali e in genere tutti i tipi di piante, seguendo uno schema diverso dai soliti filari:
Immagine
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Re: Permacultura, il mio progetto (considerazioni)

Nuovo messaggioda Federico82 » dom dic 13, 2009 10:13 pm

ed ecco sempre sul tema utilizzo di alberi in agricoltura un interessantissimo articolo, che è in fondo un 'forest gardening de noantri' (perché vi si parla di specie native e non di astrusi alberi australiani o dell'Ohio come in molti testi anglofoni di permacoltura) http://www.ricercaforestale.it/index.ph ... scope=page
per i più pigri (come me ), ecco un assaggio:
'Attualmente agricoltura, zootecnia e selvicoltura sono tre attività nettamente separate tra loro, con scambi energetici e di materia molto ridotti. Ciò con gravi squilibri ambientali ed economici, quali: perdita di biodiversità, eutrofizzazione delle acque, scadimento della fertilità dei suoli, problemi fitosanitari, salubrità dei prodotti, eccedenze agricole, carenza di legname di pregio. Alberi come il pioppo, l’acero, l’olmo, il frassino, il noce ed il ciliegio, che una volta erano frequenti nelle nostre campagne come piante isolate o nelle formazioni lineari (siepi, alberature e “piantate”), hanno subito una forte riduzione. In un non lontano passato, il loro contributo alla produzione nazionale di legna era addirittura superiore a quello delle superfici forestali.'
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Re: Permacultura, il mio progetto (considerazioni)

Nuovo messaggioda Fenice » lun dic 14, 2009 2:05 pm

molto interessante :)

beh dai primi dati che hai dato sui m2 da destinare a verdure e animali, penso che converebbe ridurre gli animali al minimo in modo da avere più superficie da destinare ad orto e piante da frutto.

nel piccolo orto dietro casa, mi ero ispirata agli orti inglesi che fanno sul retro delle case, mescolano verdura e ortaggi a fiori e aromatiche, che ha un suo lato pratico nelle consociazioni (ad es. nasturzio ed insalata) ed estetico. è bello vedere orto e fiori insieme :)

sono contenta per te che hai tutto qst bel terreno a disposizione per sperimentare tecniche di permacultura ed autosufficienza, ti auguro di realizzare qst tuo bel sogno.
come ti ho scritto in mp, io mi sto occupando di un terreno più piccolino e con terrazzamenti e ulivi e piante d'agrumi.
dovendo riempire dei vuoti pensavo di piantare altri alberi da frutto per diversificare il raccolto. mi sto informando.
anche io pensavo a noce e ciliegio in qt ne siamo forti consumatori, poi albicocco e pesco (salvo il temere le malattie del pesco).
e ieri, facendo la pulizia del terreno, potando rami etc. vedevo qt legna se ne ricava e quindi, in teoria potremmo pensare ad un sistema di riscaldamento a legna (poco ecologico per la co2), autosufficiente (non me par poco in periodo di crisi a venire).
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Re: Permacultura, il mio progetto (considerazioni)

Nuovo messaggioda Federico82 » lun dic 14, 2009 7:45 pm

guarda, se hai poco terreno, vai sulle varietà con innesto nano, diversamente avresti troppa ombra sul tuo giardino/orto.
riguardo la legna, ti consiglio di creare bordure a non finire, se riesci a tirar su siepi di piante "veloci" nella crescita, non avrai problemi di legna (poi dipende quante ne metti).
riguardo la CO2: vai tranquilla: meglio la legna autoprodotta che il metano, gpl, gasolio o legna che viene da boschi... ;-)
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Re: Permacultura, il mio progetto (considerazioni)

Nuovo messaggioda Fenice » lun dic 14, 2009 9:58 pm

secondo te anche le canne vanno bene come combustibile?

anche io pensavo a piante nane o cmq da potare basse perchè non voglio impazzire a raccogliere i frutti.
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Re: Permacultura, il mio progetto (considerazioni)

Nuovo messaggioda Federico82 » lun dic 14, 2009 10:28 pm

Fenice ha scritto:secondo te anche le canne vanno bene come combustibile?

anche io pensavo a piante nane o cmq da potare basse perchè non voglio impazzire a raccogliere i frutti.


attenzione, le canne di bambu sono devastanti, sono estremamente prolifiche e in poco tempo potrebbero invadere parti dell'orto che vuoi rimangano libere.
personalmente le ho usate solo come bordura su un fosso che altrimenti verrebbe giu, proprio in virtu delle loro capacità di trattenere il terreno.
che c'entra..si può fare anche con il bambu: bisogna scavare un fosso, riempirlo di pietra e mettere della plastica molto molto spessa...o addirittura fare un cordolo di cemento armato...in pratica bisogna confinare le radici della pianta, diversamente verrai invasa...
esperienza personale: ho un piccolo fazzoletto di terra dove crescono pini (ormai avranno 20 anni), sotto è un letto uniforme di aghi di pino, humus e lettiera acida, ho piantato 8 anni fa un cespuglietto di canne di bambu, beh, ora ne conto circa 200, qualcuna anche di grosso diametro...la cosa è voluta, ma il solo pensiero di estirpare quella pianta, mi fà venire la pelle d'oca... :roll:

attenzione alle piante nane, normalmente un apparato foliare "minuto" comporta anche uno sviluppo radicale superficiale con problemi di intolleranza a periodi siccitosi e necessità di terra estremamente nutriente.
purtroppo le varietà nane sono state concepite per la coltivazione industriale, quindi concimi di sintesi a go-go.
ci sono delle interspecie, che non superano i 2,5 metri di altezza che potrebbero andarti bene,
ci sono anche specie piu grandi (che io preferisco) ma nel tuo caso non sò se ne vale la pena...
nel mio caso metterò anche qualche pianta con innesto Franco, in grado di raggiungere i 10-15 metri di altezza...
ma questo perchè stò cercando di ricreare un ambiente ospitale anche per specie volatili...
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Re: Permacultura, il mio progetto (considerazioni)

Nuovo messaggioda mammafelice » mer dic 16, 2009 2:27 pm

Molto interessante federico, grazie!
Vedo nello schema "dall'alto" indicato un "tree legume". Ne sai di più?
Io ho trovato questo: http://www.pfaf.org/database/plants.php ... rborescens che sono assolutamente intenzionata a cercare, anche perchè essendo usato anche come ornamentale spero di trovarlo e sopratutto di convincere mia suocera (in attesa di un terreno, per ora posso limitarmi solo al giardino, che, per quanto grande, non è "mio")...
Per quanto riguarda le canne: sì, noi ne abbiamo parecchie, fanno un'ottima barriera, coprono bene anche se ci si vuole difendere da "sguardi" dei vicini ecc, ma bisogna tenere in conte di dover categoricamente decespugliare (e farlo a mano è ardua impresa) la zona dove spuntano nuovi getti... Perchè non è una pianta è un blob :lol: Per questo però dicono sia ottima da usare per piccole costruzioni e altri usi... A me piacerebbe trovare un sito con indicazioni su come usare le canne,per costruire ,per esmpio, tavolini, piccolo mobilio ecc.
I germogli, comunque, si possono mangiare :-D http://cottoalvapore.blogspot.com/2008/06/bamb.html
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Re: Permacultura, il mio progetto (considerazioni)

Nuovo messaggioda Federico82 » dom dic 27, 2009 6:31 pm

tesiprodecologici ha scritto:Ciao a tutti,
AVREI BISOGNO DI UN GRANDE VOSTRO AIUTO.
Sto svolgendo una tesi di laurea riguardante una determinata classe di prodotti eco-sostenibili.
Vi chiedo 10 minuti del vostro tempo per compilare il questionario che trovate cliccando nel link sottostante (il questionario è completamente anonimo e le domande sono davvero semplicissime).
VI RINGRAZIO PER LA DISPONIBILITA'!!!

http://www.kwiksurveys.com/online-surve ... N_c859b0aa


con tutto il rispetto,
potrei capire per quale oscuro motivo inserisci questionari di marketing all'interno del mio progetto?
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Re: Permacultura, il mio progetto (considerazioni)

Nuovo messaggioda resspect » mar dic 29, 2009 4:57 pm

Ciao, complimenti per l'iniziativa che sembra davvero interessante.
Non conosco bene la permacultura, ma da quel poco che so si basa anche (e non poco) sullo "sfruttamento" degli animali, cosa che preferirei evitare..
Vorrei chiederti, come fai a dire che un orto domestico può essere più produttivo dell'agricoltura convenzionale?
Grazie, ciao
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Re: Permacultura, il mio progetto (considerazioni)

Nuovo messaggioda Federico82 » mer dic 30, 2009 10:39 am

resspect ha scritto:Ciao, complimenti per l'iniziativa che sembra davvero interessante.
Non conosco bene la permacultura, ma da quel poco che so si basa anche (e non poco) sullo "sfruttamento" degli animali, cosa che preferirei evitare..
Vorrei chiederti, come fai a dire che un orto domestico può essere più produttivo dell'agricoltura convenzionale?
Grazie, ciao


ciao,
gli animali, se progetti bene, non li usi o li usi solo per il contenimento di insetti dannosi o patogeni.
riguardo al discorso del confronto:
l'agricoltura convenzionale viene vista come un sistema in grado di produrre grossi quantitativi di materiale in poco spazio.
ok,
la prima decade è così.
poi succede questo:
diminuzione della parte organica della terra con mineralizzazione
diminuzione della ritenzione idrica.
aumento di patogeni come i nematodi per alcune culture (tipo le carote)
aumento di dissesti idrogeologici
maggior consumo di pesticidi e concimi
...potrei andare avanti ancora per molto molto tempo.

la realtà è che l'agricoltura "moderna" semplicemente è un modello che non funziona nel lungo periodo.
stiamo via via inaridendo vaste aree del pianeta, la scelta non c'è.
è come decidere se andare a sbattere contro un muro con l'auto lanciata a 180 km/h, oppure guidare una bicicletta su una strada sterrata.

con l'agricoltura di piccola scala (che può comunque essere presa in considerazione dalle az. agricole) aumenti la biodiversità, il contenuto organico della terra, diminuisci la dipendenza dai composti di sintesi e diminuisci il consumo di petrolio.
aumenti la qualità dei prodotti e il loro contenuto di sostanze benefiche e, per i più accaniti sostenitori dell'orticello, c'è anche un considerevole risparmio per la palestra :lol:

l'ultimo punto naturalmente è "scherzoso"..
ma i vantaggi ci sono.
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Re: Permacultura, il mio progetto (considerazioni)

Nuovo messaggioda resspect » mer dic 30, 2009 7:11 pm

Si sicuro che i vantaggi ci siano ;-)
Io sono anche un grandissimo sostenitore dell'orticoltura, so dell'aumento di sostanza organica a cui punta il metodo biologico, dell'abbandono di fertilizzanti e insetticidi chimici eccetera.
Però su un sito ho visto un articolo scritto da uno che si dice favorevole a proteggere la biodiversità, e scrive che l'agricoltura estensiva su larga scala non può certo essere una buona cosa, perchè essendo meno produttiva di quella intensiva, richiederebbe più spazio, e di conseguenza ci sarebbe meno spazio da destinare a zone "abbandonate". Con abbandonate intendo zone che ricreino i boschi di una volta, con sottobosco, animali selvatici eccetera..

In realtà io non ho letto tutto l'articolo, però questa è stata l'impressione che ho avuto.

C'è da dire che probabilmente chi l'ha scritto non pensava all'enorme spreco di terreno che si genera coltivando mangimi per gli animali.

Qua il link:http://www.elicriso.it/it/conservazione_specie_ambiente/terre_abbandonate1/
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Re: Permacultura, il mio progetto (considerazioni)

Nuovo messaggioda Federico82 » gio dic 31, 2009 9:13 am

guarda, io ho sentito opinioni esattamente opposte.
se guardi tutto questo video:
http://www.youtube.com/watch?v=icZFYghEeUE

intendo..tutti e 6, troverai da qualche parte un tipo che fà dei calcoli di resa sul suo terreno,
inoltre nel mio primo post c'è un bilancio energetico piuttosto interessante che magari non hai approfondito, ma anche li c'è l'evidenza che "piccolo" non solo è auspicabile, ma anche necessario.
ciao! :)
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Re: Permacultura, il mio progetto (considerazioni)

Nuovo messaggioda makkina » gio dic 31, 2009 9:32 am

ciao,

hai considerato o stai considerando altre tecniche come la biodinamica?
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